Ieri c’è stata una riunione in Bovisa tra me, Giulia, Claudio, Giovanni, Andrea ed Emanuela (telefonicamente). Abbiamo buttato giù un po’ di idee, iniziato a sbozzare la pietra grezza per farle prendere la forma del progetto che vogliamo.
Spero che alla prossima riunione possano esserci anche quelli che ieri mancavano.
Adesso riassumo un po’ quello che ci siamo detti e definisco i prossimi appuntamenti che ci aspettano.
COSA SARà
Stiamo organizzando delle conferenze partecipate per declinare da un punto di vista scientifico due temi degli obiettivi del millennio, quello del rapporto tra energia e ambiente e quello della gestione della risorsa idrica, con un occhio in entrambe i casi ai paesi che dovranno svilupparsi.
Le conferenze dovranno prevedere momenti partecipati e anche tavole rotonde di studenti e docenti che vorranno produrre una serie di domande/riflessioni sul tema trattato.
L’obiettivo è quello di creare un canale di comunicazione complementare a quello delle esibizioni, così che entrambe contribuiscano a far arrivare il messaggio con cui ci proponiamo di contaminare i nostri coetanei, e non solo.
COSA EVITARE
1) Conferenze di tre ore dove a parlare siano solo i docenti e dall’altra parte ci sono studenti che spesso si annoiano
2) Relatori che portino idee politiche e non punti di vista scientifici
COME VOGLIAMO LE CONFERENZE
1) Intro di uno studente, breve
2) Interventi non esaustivi dei relatori, quindi interventi brevi che servono a mettere tutti i presenti sullo stesso piano di conoscenze ma che lascino aperte domande questioni da affrontare poi nel dibattito
3) Proiezioni: per sfruttare anche altri canali di comunicazione e rendere più leggera la conferenza, potranno essere previste proiezioni video, molto brevi
4) Pausa. Se la conferenza durerà circa 3 ore dovrà essere prevista una pausa tra gli interventi dei relatori e l’inizio della discussione, anche per evitare l’atmosfera ghiacciata che c’è di solito in quei momenti.
I RELATORI
–> Dovranno essee docenti/ricercatori giovani disposti ad affrontare un
–> percorso partecipato, poco autoreferenziale e molto aperto. Dovranno
–> quindi aprirsi alla contaminiazione loro stessi, senza pretendere di
–> dare lezioni e non riceverne. A questo proposito valuteremo
–> l’opportunità di chiamare a parlare persone giovani, più facilmente
–> disposte a stare tra i tavoli, a dare una mano ai gruppi di lavoro,
–> a tenere la discussione vivace.
I GRUPPI DI LAVORO
–> Dobbiamo approntare una call da mandare a tutti gli studenti per
–> raccogliere un po’ di adesioni di studenti interessati
La CALL potrà contenere un breve sondaggio sui temi su cui crediamo che gli studenti siano accecati da stereotipi, con il duplice vantaggio di avere un risultato da presentare alle conferenze, su cosa credono i giovani e il risultato che la mail di invito abbia un certo appeal.
–> Una volta raccolte le iscrizioni dovremmo, avendo già contattato i
–> relatori, fare un incontro con iscritti e relatori per distribuire
–> il materiale, coordinarsi e comunicare lo spirito dell’iniziativa.
CALENDARIO
Entro il 30/3: scrivere un documento/call dove si chiariscono i temi delle conferenze e lo spirito con cui si vogliono affrontare. Questo documento sarà alla base della call che invieremo agli studenti (allego il doc analogo scritto per la mostra). In questa fase dobbiamo anche pensare a dei titoli.
Entro Pasqua (8/4): identificare in linea di massima i possibili relatori che possano stare “alle nostre condizioni”. Prima di Pasqua potremmo rincontrarci in Bovisa, in quella sede definiremo anche il sondaggio da mandare.
Entro 11/4: inviare la mail a tutti gli studenti con sondaggio e call.
Entro metà maggio: fare un incontro con tutti gli iscritti e i relatori
Gli incontri si terranno approssimativamente il 30/5, il 6/6 e il 13/6. L’ipotesi che circolava ieri era quella di fare 3 incontri invece di 2×2. Il primo in leonardo, il secondo in bovisa e il terzo di nuovo in leonardo. Mentre i primi due saranno sui temi suddetti, il terzo sarà “dalla teoria alla pratica” e vedrà la (possibile) partecipazione di ambasciatori di paesi africani che ci porteranno la loro esperienza in merito.
Ecco, questo è il calendario di massima che ci siamo dati. Ci saremo dimenticati alcune cose, avremo fatto molte imprecisioni, ecc. Ora attendo commenti, suggerimenti, critiche e nuove adesioni.
Vi ricordo che qui è aperto un forum dedicato alle conferenze del progetto.
A presto,
Carlo Pretara
P.S. Il mio contatto messenger è pigrecoz@hotmail.com